Focus protagonisti (scelta casuale nell'archivio)

PASINATI - FAMIGLIA
I Pasinati provengono da un'antica famiglia veneta. Pietro, il primo, che sul finire del XVIII secolo, da Vicenza si trasferì a Roma, fu quasi certamente un argentiere, che aprì "bottega" alle pendici del Quirinale. I due fratelli Giovanni (1755-?) e Giuseppe (1756-1829), nati da Pietro, riuscirono ben presto a farsi notare nel settore dell'arte incisoria e lavorarono sempre insieme come incisori di sigilli e di stampi per monete e medaglie, per la Zecca Pontificia. Le firme che appaiono sulle medaglie: G. PASINATI, PASINATI F. non consentono di distinguere, con sicurezza assoluta, l'opera singola di un incisore, e quasi fanno pensare a una sigla che indichi l'opera della bottega dei Pasinati che risultava, come già  accennato, aperta in Roma, vicino alla Fontana di Trevi, già  prima del 1790. La loro attività  per l'Amministrazione pontificia, interrotta durante il periodo napoleonico, riprese con molte difficoltà , dopo il ritorno a Roma del Pontefice, per l'opposizione di altri incisori, fra i quali T. Mercandetti. La bottega dei Pasinati ebbe successivamente, quali titolari, Pietro figlio di Giuseppe e poi i nipoti Luigi (1818-1847) e Maria (1815-1882). Quest'ultima sposò Domenico Micheletti e, con il cognome di questo, proseguì l'attività  familiare di incisione. Più avanti si trova ancora il figlio adottivo Antonio Ulisse Micheletti (1886-1964), che, nel 1932 ottenne una speciale medaglia d'oro all'Esposizione di Tolosa, per i suoi lavori d'incisione. Resta invece irrisolto il quesito se la firma "Paolo Pasinati" che compare su medaglie emesse tra il 1878 e il 1894, appartenga o meno a un componente della suddetta famiglia.
 

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I Lorioli e la medaglia: un'avventura lunga cent'anni. Stampa


Fondata nel 1919 dai due fratelli Filippo e Michele, la Lorioli inizia a produrre nella piccola sede di via Francesco Anzani, numero 3, a Milano, dove viene aperto un laboratorio per la coniazione di medaglie. Solida è la professionalità sia di Filippo, incisore in acciaio dai primi del Novecento, sia di Michele, che esercita in proprio l’attività orafa dal 1904. La sigla FML, dalle iniziali dei fondatori, distinguerà la produzione dell’azienda sino agli anni Cinquanta.  Gli esordi avevano visto il concorso anche di Riccardo Castelli, esperto incisore e modellatore.
L’attività si rivolge inizialmente a medaglie connesse alle vicende del primo conflitto mondiale, alle quali si aggiungono coniazioni di carattere sportivo, per poi affrontare il settore delle edizioni commemorative ed infine delle medaglie ideate per eventi di risonanza nazionale. Nel 1923, per poter far fronte al consistente aumento delle commesse, la società trasferisce la propria sede in via Bronzetti, numero 25, in una nuova struttura  che comprende lo stabilimento, gli uffici e le abitazioni dei titolari. Sono anni di decisivo impulso dovuto alla grande diffusione che la medaglia ottiene durante il ventennio fascista. Nel 1928 alla scomparsa di Filippo Lorioli ed al ritiro del fratello Michele, la conduzione dell’attività aziendale viene assunta dalla nuova generazione composta da Arturo ed Edgardo, figli di Filippo, e da Gualtiero, figlio di Michele. Il loro impegno si concentra sul perfezionamento dei reparti di progetto e modellazione, e sulla creazione di una adeguata rete commerciale.
La seconda guerra mondiale porta ad un rallentamento dell’attività produttiva che viene ridotta nell’agosto del ’43, quando lo stabilimento è gravemente danneggiato dai bombardamenti. Il dopoguerra comporta una riorganizzazione dell’attività e la costruzione di una nuova e più ampia rete di vendita. Si tratta di un periodo particolarmente delicato per cause sia interne che esterne all’azienda: nel 1946 muore prematuramente Edgardo Lorioli poco dopo il cugino Gualtiero recede dal suo impegno nella società; cambiano i metodi e i concetti di lavorazione;  muta la situazione di mercato. La guida viene assunta da Arturo Lorioli, che si avvale della collaborazione di Franco Savoia per il settore commerciale e di Giovanni Amati per quello amministrativo.
Nei primi anni cinquanta entrano a far parte della direzione aziendale Vittorio Lorioli, figlio di Edgardo, Filippo e Giampaolo, discendenti di Arturo. La Lorioli si trasforma da società di persone a società di capitali, consolida la propria posizione attraverso l’acquisizione di una sede a Roma, di agenzie nelle principali città italiane e di alcune rappresentanze all’estero. Essendo necessari l’ampliamento e la razionalizzazione dei reparti di produzione, nel 1959 inizia la costruzione del nuovo stabilimento di Cernusco sul Naviglio che viene inaugurato l’anno successivo. Alla scomparsa di Arturo Lorioli nel 1965, la terza generazione Lorioli è professionalmente e logisticamente in grado di proseguire l’attività familiare. Viene valorizzata la produzione delle lavorazioni tradizionali e si avviano settori specialistici, come quello dei multipli d’arte, intensificando la collaborazione con gli artisti ed i rapporti con il collezionismo.  La Lorioli partecipa alle principali manifestazioni e rassegne nazionali e internazionali della medaglia. Indicativa è l’assegnazione nel 1983 del premio AIAM (Associazione Italiana della Medaglia), sodalizio che riunisce artisti, editori e cultori della medaglia. Nel 1990 i componenti della famiglia Lorioli cedono la società e la produzione dello stabilimento viene diversificata. Le lavorazioni del settore della medaglistica cessano nel 1994. Vittorio Lorioli rimane nel settore come consulente e come ricercatore dando un contributo importante agli studi della medaglia. Collabora tra l’altro, alla rivista specializzata “Cronaca Numismatica”. Nel 1996 ha incrementato il medagliere del Museo Storico di Bergamo con un migliaio di medaglie di interesse storico dal 1919 in poi. Nel 1995 ha depositato presso l'Accademia Carrara di Bergamo 150 medaglie realizzate dall'Azienda di famiglia che, unitamente alla concomitante donazione di Cesare Johnson, costruiscono il nucleo iniziale della Collezione di Medaglie Contemporanee della GAMEC. Nel 2005 arricchisce la donazione Lorioli con oltre cento modelli e bronzi d'autore.

 

 



Sintesi del paragrafo conclusivo della più recente edizione del libro “Medaglisti e Incisori Italiani dal Rinascimento ad oggi”

A distanza di circa dieci anni, dalla stesura dei primi due volumi sui “Medaglisti e Incisori Italiani”, è sembrato opportuno renderli più attuali con l’inserimento dei dati nel frattempo raccolti.
Il lavoro viene ora presentato in un unico volume, che comprende quindi tutto il periodo dal rinascimento ai giorni nostri: sono state aggiunte nuove informazioni, sono state in parte riviste e dove necessario corrette le voci indicate in precedenza, si è ampliato in modo significativo il numero dei nominativi segnalati.

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